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Fahey/Klein Gallery
148 N. La Brea Avenue
Los Angeles
Melvin Sokolsky
Fashion images
fino all’11 ottobre 2008



© Melvin Sokolsky



©Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky



© Melvin Sokolsky

Fahey/Klein Gallery presenta il lavoro del famoso fotografo Melvin Sokolsky. La mostra presenta le sue immagini fashion sia già molto conosciute sia ancora inedite, e rappresenta una scelta ragionata dell’intera opera di questo significativo fotografo. Sono presentate in galleria fotografie scattate nel corso della lunga carriera di Melvin Sokolsky, iniziata nel 1960. Fotografie sia in bianco e nero sia a colori e stampe di grandi dimensioni.
Le fotografie di Melvin Sokolsky sono profondamente visionarie e sfidano le convenzione estetiche della pubblicità e del mondo editoriale. Riflettendo la sua fascinazione per l’arte surrealista le sue fotografie esplorano e giocano con le relazioni spaziali e di scala, con le proporzioni, con la razionalità e le leggi della fisica. Attraverso l’uso di mobili sovradimensionati, stanze capovolte, scenari di sogno ed altre invenzioni visuali disorientanti, Sokolsky definisce un’estetica della moda creando immagini commerciali, sempre nuove, che mostrano molto di più degli abiti che devono pubblicizzare. Noncurante del contesto il lavoro di Sokolsky è sempre provocatorio e sorprendente: “In realtà sono solo interessato alla fotografia come ad uno strumento per esplorare e visualizzare condizioni psicologiche ed emozionali”, dichiara il fotografo.
Nel 1959, all’età di 21 anni, Melvin Sokolsky entra nello staff di Harper’s Bazaar, scelto da Henry Wolf, visionario direttore artistico della Rivista. Nonostante fosse ancora in una fase di formazione Sokolsky, naturalmente ribelle , riusciva a sfidare le convenzioni della fotografia commerciale e del mondo editoriale, di cui faceva parte. Era amico, ma nello stesso tempo in competizione accesa, delle star della fotografia di quel momento, Art Kane e Richard Avedon. Questa tensione contribuì in modo determinante alla creazione di quella che consideriamo oggi l’epoca d’oro della fotografia fashion.
Il lavoro che determinò il suo successo fu la famosa serie “bubble” , 1963, in cui modelle impeccabilmente abbigliate fluttuavano nel paesaggio o su sfondi urbani.“Per queste immagini mi sono ispirato a Hieronymus Bosch: se guardate il trittico delle delizie vedrete appunto una coppia nuda in una grande bolla. Quest’immagine mi era rimasta dentro fin dall’infanzia”.
Da allora è stato premiato con 25 Clio Awards e una nomination per il Directors Guild. Suoi lavori fanno parte di numerose collezioni private in Europa e negli Stati Uniti. Melvin Sokolsky vive attualmente a Los Angeles.
Melvin Sokolsky è uno dei grandi pionieri della creazione dell’immaginario visivo del mondo attuale. Ammirato, premiato, e molto imitato, rimane sicuramente al culmine nella classifica dei grandi interpreti degli anni Settanta. Ora che la sua eredità è più che riconosciuta a Sokolsky rimangono comunque le risorse di un’energia senza limiti. Si può intuire che ancora molte pagine si potranno aggiungere alla sua già ricca biografia.
Presso la Fahey/Klein Gallery si possono trovare copie dell’edizione limitata della pubblicazione intitolata Archive. Le prime 150 copie saranno disponibili con una stampa originale firmata.


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