Marcel Duchamp Air de Paris
Original Version: Dec. 1919, Paris
Philadelphia Museum of Art
The Louise and Walter Arensberg Collection
glass ampoule (broken & later restored)
readymade 13.5 x 20.5 cm

Marcel Duchamp
Piston de courent d’air 1914

Man Ray
Objet à détruire
(originale del 1923)br>

Man Ray
Cadeau
(originale del 1921)

Man Ray
[two nudes]
from
"Le nu en photographie," 1937

Gordon Matta-Clark
Conical Inter-sect (Etant d'art pour locataire, Quel Con, Quel Can ou Call Can) - 1974 (capture)
© Centre Pompidou, Adagp, Paris, 2007
Il Centro Pompidou festeggia i suoi primi trent’anni di vita con la mostra Airs de Paris, una vasta esposizione interdisciplinare che riunisce 73 artisti e creativi contemporanei (paesaggisti, designers e architetti). Il titolo dell’esposizione deriva dall’opera Air de Paris di Marcel Duchamp, la cui retrospettiva inaugurò l’attività del Centro nel 1977.
L’esposizione, in due parti, presenta una selezione di opere dagli anni Settanta ai nostri giorni connesse coi temi della città e della vita urbana. Questa tematica prende spunto dalla città di Parigi: sia che gli artisti vi abbiano vissuto e lavorato, o che abbiano creato dei progetti ispirati alla metropoli francese. Un numero rilevante di committenze e di progetti inediti sono stati del resto espressamente concepiti per quest’occasione.
La sezione dedicata all’arte è organizzata in dieci nuclei tematici, che esplorano attraverso gli occhi degli artisti, sia le mutazioni tecnologiche economiche e sociali della città; sia le nuove comunità e i nuovi tipi di cultura urbana; sia infine la nuova percezione del tempo e dello spazio che consegue a questi mutamenti. La mostra si occupa infatti delle problematiche relative alla società del rischio e all’ecologia urbana, avanzando anche delle ipotesi sui problemi del posto dell’individuo nella società attuale e della sua ridefinizione all’interno dello spazio urbano. Fra gli artisti presentati figurano sia quelli già notoriamente legati alla storia del Centro, come Marcel Duchamp, Gordon Matta-Clark, Chris Marker, Gérard Gasiorowski o Raymond Hains. Ma sono anche presenti le nuove produzioni di Tatiana Trouvé, Carsten Höller, Stéphane Calais, Jean-Luc Moulène, Daniel Buren, Saâdane Afif, Dominique Gonzalez-Foerster e Nan Goldin –fra gli altri.
La sezione architettura, design, paesaggio e urbanistica propone invece al visitatore uno spazio scenografico elicoidale che va dal pavimento di un parcheggio al suolo di Marte.
Questa sezione si divide in quattro capitoli che scizzano una rappresentazione dell’immaginario contemporaneo sulla metropoli attuale e del futuro, attraverso le opere di Patrick Blanc, Ronan e Erwan Bouroullec, Campement Urbain, Gilles Clément, Didier Fautino, Zaha Hadid, HeHe, Bruno Latour, Jasper Morrison, Philippe Rahm.
E’ nel rapporto fra centro e periferia, superficie della terra e atmosfera che si giocano i futuri rapporti fra il qui e l’altrove, fra il paesaggio interiore dell’anima umana e l’universo. La mostra disegna così un itinerario prospettico che svela i meccanismi della ricerca e della creazione architettonica, del paesaggio e del design, attraverso sottili associazioni tematiche e spunti ludici e liberatori.
Catalogo: Aprile 2007 - 39,90 €
Sous la direction de Christine Macel et Valérie Guillaume
360 pages, 350 ill. couleurs, format 21 x 28 cm.
ISBN 978-2-84426-325-4
Diffusion Union-Distribution
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